PARTE 2
Oltre ad utilizzare sempre contenitori e coperchi sanificati (consiste nel bollire tutto prima del riempimento), spesso di dovrà procedere alla pastorizzazione finale. Questa avviene inserendo i barattoli (precedentemente riempiti e ben chiusi) all’interno di una grossa pentola e ricoprendoli completamente di acqua. Sul fondo e tra i barattoli di devono mettere degli strofinacci per evitarne la rottura. Si porta ad ebollizione e si calcola un tempo adeguato a seconda del contenitore, della grandezza e dell’alimento. All’incirca mezz’ora. Una volta spento il fuoco, si aspettano circa 15 minuti, si prelevano e si conservano capovolti fino a raffreddamento.
Per i vegetali sott’olio si deve creare un ambiente acido in questo modo: far bollire i prodotti con metà acqua e metà aceto di vino prima di scolarli e asciugarli bene. Dopo di che si dovranno riempire i barattoli coprendoli bene con olio in abbondanza (deve superare di 2 cm il contenuto). Per diminuire ulteriormente il rischio, si può procedere ad ulteriore bollitura dei barattoli, dai 30 minuti alle 3 ore proteggendoli con canovacci (es.: carciofi per 2 ore, zucchine per 30 minuti, ecc.). Per alcuni vegetali non sarà necessario utilizzare l’aceto perché risultano già molto acidi per natura (pomodori, ecc.) e in caso di dubbio basterà aggiungere un po di limone. Per concludere le operazioni, è importante eseguire un corretto procedimento di pastorizzazione. Per i vegetali sott’aceto, si posso utilizzare verdure cotte o crude a seconda dei gusti. Basterà bollirle e/o ricoprirle con aceto di vino. Per finire, pastorizzare.
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